I pacchi erano stati aperti.
Le foto erano state buttate via.
Poi mi guardò.
Non urlò.
Non fingeva.
Non chiese cosa significasse.
Si limitò a chiudere la porta dietro di sé.
Con sicurezza.
Quel clic mi trafisse il petto.
"Non avresti dovuto farlo", disse.
Feci un passo indietro, puntandogli contro il taglierino.
"Non avvicinarti."
Abbassò lo sguardo sul taglierino e lasciò sfuggire una piccola risata, quasi triste.
"Lucía, ascolta. Non è andata come pensi."
"Sta' zitto!" urlai, con la voce rotta. "Chi era Mariana? Cosa le hai fatto?"
Per la prima volta, qualcosa cambiò sul suo viso.
Irritazione.
Stanchezza.
Forse rabbia.
"Era mia moglie prima di te", disse. "E legalmente lo era ancora. Avevo intenzione di sistemare le cose."
Mi sentivo soffocare.
Proprio davanti a me.
Legalmente.
Otto anni.
Otto anni di convivenza con un uomo sposato.
Ma non era nemmeno la parte peggiore.
"Le notizie dicono che è scomparso", sussurrai. "La lettera parla di un'autostrada. Di sangue. Di un'ambulanza."
Strinse forte le labbra.
Fece un passo verso di me.
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