Zia, non vuoi prenderti cura del mio fratellino?

La loro madre sopravvisse. Dopo mesi di ricovero, fu ammessa in un centro di accoglienza. Il padre non si presentò mai.

Un giorno, Ana mi chiese:

"Zia... resteremo qui ancora a lungo?"

Mi sedetti accanto a lei.

"Finché avrete bisogno di noi."

Passarono gli anni.

Ana crebbe.

Matei iniziò a ridere, a camminare, a correre per casa.

Non fu facile. Ci furono notti insonni, paure, dubbi. Ma questa era la vita. Era la realtà.

Una sera, Ana mi abbracciò e disse:
"Ti ricordi quando ti chiesi se volevi avere un figlio?"

Sorrisi con le lacrime agli occhi.

"Sì."

"Allora non cercavamo qualcuno che ci accogliesse. Cercavamo qualcuno che ci ospitasse."

E rimanemmo.