«Dovresti iniziare a fare i bagagli subito, perché non appena leggeranno questo domani, tutta la tenuta sarà in rovina.»
La voce di Misty echeggiò tra i cespugli di rose bianche prima ancora che potessi alzare lo sguardo dal mio lavoro. I suoi tacchi costosi affondarono nel terreno umido del giardino di mio padre come se stesse sfilando su una passerella invece di camminare sul terreno dove lui aveva trascorso metà della sua vita. I genitori.
Continuai a potare i rami secchi con le cesoie, lentamente e con cura, proprio come mi aveva insegnato da bambina. Mi aveva sempre detto di lavorare con mano ferma, ma di non danneggiare mai la pianta inutilmente.
Aveva piantato questi cespugli di rose proprio il giorno in cui avevo sposato Simon, dicendomi che il bianco era il colore dei nuovi inizi. Ora, ripensandoci, l'ironia è quasi insopportabile: erano lì, testimoni della fine del mio matrimonio durato dodici anni.
I fiori erano rimasti intatti, anche dopo che il mio ex marito mi aveva lasciata per la sua assistente, la stessa donna che ora mi stava di fronte, profumata e arrogante.
"Buongiorno, Misty", dissi a bassa voce, evitando il suo sguardo.
Mi rivolse quel sorriso forzato e sdolcinato che sfoggiava sempre quando voleva umiliare qualcuno con un sussurro.
"Il testamento di Harrison verrà letto domani mattina, e io e Simon pensiamo che sia meglio parlarne con calma prima che la situazione diventi imbarazzante."