Parte 3: La verità svelata
In aula, il team legale di Julian appariva terrorizzato. Non si erano resi conto di chi avrebbero trovato di fronte a loro.
Prima ancora che il giudice potesse esaminare la semplice richiesta di divorzio, Alexander consegnò un voluminoso fascicolo al giudice e una copia all'avvocato di Julian.
"Vostro Onore", annunciò Alexander con calma, "non siamo qui solo per finalizzare un divorzio. Siamo qui per dare esecuzione alla sentenza del tribunale che ha portato alla completa assoluzione della signora Hayes dodici mesi fa."
Julian aggrottò la fronte, guardando il suo avvocato. "Quale sentenza? Di cosa sta parlando?"
«Un anno fa», dissi, guardando Julian dritto negli occhi, «il procuratore federale ha riaperto il mio caso dopo che un informatore anonimo ha consegnato gli estratti conto bancari. Si è scoperto che i fondi sottratti da Evelyn non erano destinati solo alle sue "spese mediche". Aveva conti offshore, Julian. E stava lentamente prosciugando il patrimonio della tua azienda mentre tu eri impegnato a fare il suo salvatore».
Julian impallidì. «Cosa...?»
«Quando la polizia ha fatto irruzione nel suo appartamento l'anno scorso per arrestarla, ha trovato le prove concrete», aggiunse Alexander. «Harper è stata completamente scagionata. Il tribunale le ha assegnato il cinquanta per cento di tutti i beni coniugali della Kensington Enterprises, ha congelato i vostri conti cointestati e ha posto un'ipoteca sulla tua proprietà principale».
Julian si lasciò cadere sulla sedia come colpito. «Evelyn... Evelyn mi stava derubando?»
«Sì», sorrisi appena. «E mentre tu passavi l'ultimo anno a immaginarmi in una cella, io mi riprendevo silenziosamente tutto quello che mi avevi rubato».