Poi il mio telefono vibrò.
Un messaggio da mio marito.
Lo aprii senza pensarci.
"Resta a casa. Porto con me la mia segretaria."
Per un attimo rimasi immobile.
Lessi di nuovo il messaggio.
Poi una terza volta.
Come se improvvisamente le parole avessero assunto un significato diverso.
Ma rimasero immutate.
Breve.
Diretta.
Inequivocabile.