Nello specifico, il bollettino emesso dal Ministero della Salute italiano mercoledì 27 maggio 2026 elenca 14 città italiane con livello di allerta arancione (livello di rischio 2). Tra queste figurano Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Secondo gli esperti, la situazione peggiorerà giovedì 28 maggio, quando entreranno in vigore i primi livelli di allerta rossa della stagione. Il livello di allerta più alto riguarda quattro grandi città italiane: Bologna, Firenze, Roma e Torino. In queste aree metropolitane, il caldo potrebbe avere conseguenze significative non solo per le fasce di popolazione più vulnerabili, ma anche per la popolazione sana e attiva.
Oltre alle città con livello di allerta arancione e rosso, rimangono in vigore numerosi livelli di allerta gialla, o di preallarme. Per il 27 maggio, il Ministero elenca Catania, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Pescara e Reggio Calabria. A partire da giovedì, il numero di città con allerta di livello giallo continuerà ad aumentare, interessando ampie zone della penisola italiana.
In alcune zone interne dell'Italia centrale e settentrionale, sono previste temperature massime di 35-36 gradi Celsius, valori considerati molto elevati per la fine di maggio. Gli esperti attribuiscono questa anomalia meteorologica alla persistente presenza di un sistema di alta pressione subtropicale sul Mediterraneo, fenomeno che si è intensificato negli ultimi anni.
Il Ministero della Salute invita la popolazione ad adottare alcune semplici precauzioni: evitare attività fisiche intense nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua, evitare l'esposizione diretta al sole e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.