"Hanno detto che era solo una tragedia." Così me l'ha detto mia madre mentre giacevo lì, tremante, con il corpo in fiamme per una febbre che a malapena riuscivo a sopportare. 40 gradi Celsius... e lei non c'era più. La casa piombò nel silenzio. Troppo silenzio. Pensavo che la cosa peggiore fosse essere sola. Mi sbagliavo. Perché poche ore dopo, quando riuscivo a malapena a muovermi, ho sentito qualcosa: una voce, bassa, sconosciuta, che riecheggiava nella casa vuota. E in quel momento ho capito... che non ero sola. E che forse non sarei sopravvissuta alla giornata.

"Hanno detto che era solo una tragedia." Così la descrisse mia madre mentre giacevo lì, tremante, con il corpo in fiamme per una febbre che a malapena riuscivo a sopportare. 40 gradi Celsius... eppure lei non c'era più. La casa piombò nel silenzio. Troppo silenzio. Pensai che la cosa peggiore fosse la solitudine. Mi sbagliavo. Perché poche ore dopo, quando riuscivo a malapena a muovermi, sentii qualcosa: una voce, bassa, sconosciuta, che riecheggiava nella casa vuota. E in quel momento, capii... che non ero sola. E che forse non sarei sopravvissuta alla giornata.