Lui scrollò le spalle.
"Qualcuno deve prendersi cura anche di te."
"Prenditi cura di loro." Quelle parole mi colpirono dritto al cuore.
Ricordai la mia vita precedente. Le mattine in cui bevevo il caffè in pace. Le sere in cui mangiavo una fetta di pane con formaggio e pomodori, senza essere giudicata. Come pagavo le mie bollette, come non chiedevo mai niente a nessuno.
"Mihai," dissi a bassa voce, "non sono un progetto."
Rise brevemente.
"Stai esagerando. Dovresti ringraziarmi. Non molti uomini si preoccupano a quell'età."
Poi feci le valigie. Nessuno scandalo. Nessuna urla. Solo una stretta di mano.