Alla festa per celebrare la promozione della nuora, la suocera alzò improvvisamente il bicchiere e disse

Suo marito tremò. "Perché non hai detto niente?"

"Perché non si trattava di vendetta. Si trattava di rispetto."

Un mormorio si diffuse tra i presenti. Mia zia si alzò, scattò una foto e la fissò a lungo.

"Oh mio Dio... è proprio lei..."

Mia suocera si lasciò cadere sulla sedia. "Ho fatto quello che dovevo fare per sopravvivere!" esclamò. "Ero povera, sola, senza alcun sostegno!"

"Esatto", disse la nuora. "E ho fatto quello che dovevo fare per arrivare fin qui. Ho lavorato tutta la notte, sono rimasta in ufficio fino alle dieci di sera, compilando rapporti, ingoiando insulti. Niente gonne corte. Niente favori. Solo lavoro."

Poi si rivolse agli ospiti. "Mi dispiace assistere a tutto questo. Ma non permetterò più che mi calpestino in casa mia."

Calò il silenzio.