La regina che non chiese la corona
La rinchiusero in un ripostiglio al terzo piano, tra tovaglie piegate e scatole di liquori.
Leonardo entrò pochi minuti dopo, battendo leggermente le mani.
"Guarda un po'. La cameriera si è rivelata una spia."
Socorro fece un respiro profondo.
Aveva paura, sì.
Ma non era la solita paura, quella che la faceva abbassare la testa quando qualcuno la derideva. Era una paura viva, acuta, utile.
"E tu ti sei rivelato persino più mediocre di quanto sembri", replicò.
Leonardo la colpì con lo sguardo, non con la mano, perché sapeva che Emiliano non gli avrebbe mai perdonato un segno sul viso.
"Quando Vargas morirà, nessuno ti proteggerà. La città ti vedrà come ti ha sempre vista: un fastidio."
Socorro alzò il mento.