Annuì.
Mi aggrappai al divano, i pensieri mi turbinavano nella mente. "Cosa mi avrà lasciato?"
Sorrise appena, con tristezza. "Scopriamolo insieme."
Fuori, il figlio di un vicino andava avanti e indietro in bicicletta, lanciando di tanto in tanto un'occhiata alla mia casa. La signora Pearson se ne stava dall'altra parte della strada con le braccia incrociate.
Le mie mani tremavano mentre aprivo la cassetta della posta. Mi sembrava più pesante del solito, i bordi mi tagliavano il palmo. La aprii, con il cuore che mi batteva all'impazzata.
Dentro c'era una busta spessa di carta manila con il mio nome scritto ordinatamente. Dietro, una busta più sottile della banca, timbrata in rosso con la scritta "PAGATO PER INTERO".
Le mie ginocchia cedettero.
Holt mi abbracciò. "Stai bene?"
"Io... non capisco", sussurrai. "Come...?"
Indicò la busta con un cenno del capo. "Apriamola insieme."