PARTE 2: Don Mateo non pianse davanti a loro.
Si alzò lentamente, come se ogni osso pesasse più di tutta la sua vita. Il cane continuava a mangiare gli avanzi mentre alcuni ospiti riprendevano la scena con i cellulari, divertiti, come se fosse uno scherzo.
"Oh, Don, non ti offendere", disse Mariana con tono beffardo. "Era cibo, non veleno."
Carlos si avvicinò, ma non per abbracciarlo.
"Papà, non fare scenate. È la festa di mio figlio." Don Mateo lo guardò a lungo.
In quello sguardo c'erano le mattine presto passate a tagliare l'henné, le scarpe che non aveva mai comprato perché Carlos potesse andare a scuola, le medicine che aveva smesso di comprare per pagare i suoi studi, le notti passate ad aspettare una chiamata che non arrivò mai.
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