Sì, ti dovevo dei soldi. Molti. Più di quanti uno studente dovrebbe perdere a causa di una vecchia testarda come me. E ogni volta che ti vedevo spazzare, cucinare, portarmi in ospedale o tornare con la spesa anche quando non avevo nulla da pagarti, mi vergognavo. Non perché mi aiutassi, ma perché le tue mani mi ricordavano qualcuno che avevo deluso anch’io.
Dovetti fermarmi un attimo.
Poi continuai a leggere.
Trentadue anni fa avevo un figlio di nome Tomás. Era gentile, testardo e buono. Studiava e lavorava allo stesso tempo, proprio come te. Un giorno si ammalò di una malattia polmonare. I medici dissero che con le cure sarebbe sopravvissuto, ma non avevo abbastanza soldi. Così presi una decisione codarda: usai il sa