Parte 5: Il Giudizio Finale
Derek barcollò fino al pannello a muro e premette il pulsante per parlare, con il cuore che gli batteva forte nelle orecchie. "Chi è?"
"Dipartimento di Polizia di Miami-Dade, signor Vance", gracchiò una voce severa dall'altoparlante. "Siamo al piano di sotto con un rappresentante dell'amministrazione del palazzo. Abbiamo emesso un'ingiunzione d'urgenza e un ordine restrittivo temporaneo nei suoi confronti. Le chiediamo di aprire la porta e di uscire immediatamente nel corridoio."
Derek si lasciò cadere all'indietro contro il muro, le gambe che a malapena reggevano il suo peso.
Suzanne era già in lacrime, afferrando freneticamente la borsa. "Non posso assistere a questo! Derek, fai qualcosa! Avevi detto di averla sotto controllo!"
"Non l'ho mai avuta sotto controllo", sussurrò Derek, fissando il corridoio vuoto con lo sguardo perso nel vuoto.
Si rese conto allora della gravità del suo errore. Aveva scambiato la pazienza di Skylar per debolezza. Aveva creduto che, poiché lei lo amava, avrebbe tollerato la sua crudeltà per sempre. Aveva usato sua sorella come scudo e il suo temperamento come arma, senza mai rendersi conto che Skylar era sempre dieci passi avanti a lui.
Lentamente, Derek aprì la porta d'ingresso.
Due agenti in uniforme erano in piedi nel corridoio, con espressioni impassibili. Dietro di loro c'era l'avvocato divorzista di Skylar, con in mano un blocco per gli appunti, insieme a due guardie di sicurezza del palazzo.
"Signor Vance", disse l'agente, mostrando un documento ufficiale. "Le viene notificato un ordine restrittivo temporaneo. Ha dieci minuti per raccogliere i suoi effetti personali essenziali. Tutto il resto che lascerà sarà gestito dal suo avvocato. Si allontani dall'appartamento."
Mentre Derek veniva scortato fuori dal palazzo in cui aveva vissuto per tre anni di lusso, vide un SUV nero parcheggiato dall'altra parte della strada.
Il finestrino si abbassò di un centimetro.
Attraverso il vetro, vide Skylar. Una benda pulita e sterile le copriva la guancia sinistra, ma i suoi occhi erano limpidi, luminosi e completamente privi di paura. Non lo guardava con rabbia, tristezza o rimpianto.
Lo guardava come se non fosse altro che uno sconosciuto che finalmente si era tolta di mezzo.
Richiuse il finestrino, il SUV si allontanò dal marciapiede e lei scomparve nella luminosa notte di Miami.
Oggi, Derek lavora con un salario minimo, vive in un monolocale angusto con Suzanne, cercando disperatamente di ripagare il risarcimento stabilito dal tribunale per evitare una lunga condanna al carcere.
La bruciatura di Skylar era guarita, lasciando solo un debole segno argenteo sulla guancia: un silenzioso promemoria del giorno in cui aveva deciso che non avrebbe mai più permesso a nessuno di bruciarla.