E poi sono entrato.
C'è un momento in cui inizia il riconoscimento, non tutto in una volta, ma a frammenti.
Un cambiamento di postura.
Un improvviso silenzio.
Un'ondata di incertezza che attraversa le persone abituate alla certezza.
Quell'attimo si è diffuso nella stanza mentre avanzavo.
Non mi sono affrettato.
Non ho esitato.
Non ho guardato nessun altro che lui.
Adrian all'inizio non capiva cosa stesse vedendo.
Poi qualcosa nella sua espressione è cambiato.
Non confusione.
Consapevolezza.