Il ritorno che distrusse tutto
Dopo tre anni, finalmente tornò.
Ma non da solo.
Una donna gli stava accanto.
E tra loro…
un bambino.
"Questo è mio figlio", disse.
Come se niente fosse.
La verità si nascondeva nei numeri.
Nessuna foto lo tradiva.
Nessun odore.
Solo numeri.
Affitto.
Farmacia.
Asilo.
Sempre gli stessi posti.
Sempre gli stessi schemi.
Ho capito.
La sua seconda vita
L'ho pagata io.
Il suo appartamento.
La sua auto.
La sua nuova vita.
Con i miei soldi.
Con la mia azienda.
Con la mia fiducia.
Il momento della decisione
Quando mi si parò davanti…
Sorrisi.
Non per amore.
Ma per chiarezza.
Andai verso l'armadio.
Presi una cartella.
E gliela porsi.