In quell'istante, ogni dubbio svanì.
Il giorno dopo, mentre Mark era al lavoro, la accompagnai al St. Helena Medical Center. Durante il tragitto, parlò a malapena e fissò il vuoto fuori dal finestrino, uno sguardo che mi spaventò. L'infermiera le controllò i parametri vitali. Il medico prescrisse esami del sangue ed un'ecografia. Rimasi seduta lì, torcendomi le mani finché non iniziarono a tremare.
Quando finalmente la porta si aprì, il dottor Adler entrò con un'espressione grave, stringendo la sua valigetta come se portasse un peso insopportabile.
"Signora Carter", disse a bassa voce, "dobbiamo parlare".
Hailey sedeva tremante accanto a me sul lettino da visita.
Il dottor Adler abbassò la voce e disse: "La visita ha rivelato che c'era qualcosa che non andava dentro di lei".
Smisi di respirare.
"Dentro di lei?", ripetei. "Cosa significa?".
Esitò, e quell'istante disse tutto.
Sentii una stretta al petto. La stanza sembrò inclinarsi. Le mie dita si intorpidirono.
"Cosa... è successo?" sussurrai.