«Lei rimase lì, fradicia e in lacrime… finché non squillò il telefono. Quello che accadde dopo lasciò il suo ex marito a implorarla in ginocchio!»

La sua famiglia si fondava su due pilastri: il potere e l'orgoglio.

Al centro di tutto c'era sua madre, Diane.

Diane governava la famiglia con il pugno di ferro, come una regina. Elegante, ricca e terribilmente arrogante, non permetteva mai a nessuno di dimenticare il proprio posto, soprattutto a me.

Fin dall'inizio, mi fece capire chiaramente che non appartenevo alla loro cerchia.

Per loro, ero solo un "caso di beneficenza fallito".

Qualcuno che tolleravano per obbligo, non per rispetto.

Anni di silenziose umiliazioni.

Non mi insultavano mai in pubblico.

Sarebbe stato troppo ovvio.

Invece, usavano un'arma più sottile.

Commenti sarcastici.

Sorrisi beffardi.