«Cosa, mamma?»
«Che il male arriva a poco a poco. A volte a gocce, a volte a parole. Ma anche la verità arriva così: a poco a poco, finché un giorno non riempie ogni cosa e non c'è più nessun posto dove nascondersi.»
Ricardo era assorto nei suoi pensieri.
«E il perdono?»
«Perdonare non significa far finta di niente», rispose. «Significa non lasciare che ciò che è accaduto rimanga vivo dentro di noi. Vanessa dovrà fare i conti con la giustizia e con Dio. Noi, con noi stessi.»
Rimase in silenzio, ma era un silenzio bellissimo, quello di un'anima che finalmente riposa.
Fuori, la notte calava su Coyoacán. Le luci dei lampioni si riflettevano sulle finestre della casa. Le bouganville ondeggiavano dolcemente. Dentro, le risate di Doña Laura e i pettegolezzi di Dalila riempivano le stanze.
La casa, che era stata teatro di una morte consumata a piccole dosi, era diventata un luogo di ricongiungimento. Non di perfezione, ma di verità.
E mentre l'orologio della cucina ticchettava pazientemente, Doña Laura pensava che, alla fine, la luce trova sempre una via d'accesso.
A volte ci vuole tempo, a volte arriva quando le forze sono quasi esaurite. Ma arriva. E quando entra, anche se solo un po', è sufficiente a scacciare ogni ombra.