Ho lasciato il lavoro e con i miei risparmi ho comprato la casa dei miei sogni in riva al mare, per trovare finalmente un po' di pace e tranquillità.

Tornai alla casa al mare, ridipinsi le pareti, piantai fiori e mi riappropriai di ogni stanza. Di notte dormivo con le finestre aperte e ascoltavo il suono delle onde invece dei litigi.

La pace aveva un suono.

Ed era il mio.

Passarono i mesi.

La casa divenne più di un semplice tetto sopra la mia testa: divenne l'espressione della mia personalità. Vennero a trovarmi degli amici. Ridevo di più. Cucinavo a mio piacimento, riposavo quando ne avevo bisogno e mi svegliavo ogni mattina senza paura.

Margaret non si scusò mai. Daniel mi mandò un ultimo messaggio: "Spero che tu sia felice".

Lo ero.

Non perché avessi vinto, ma perché avevo scelto me stessa.