Poi ho trovato una lettera di mio nonno, nascosta tra i suoi diari.
"A Elara."
Nella lettera, mi diceva di aver sempre saputo come venivo trattata.
Che quell'appartamento non era solo una casa, ma il mio rifugio.
"Un posto dove non devi mai chiedere il permesso di esistere", scriveva.
E le sue ultime parole mi sono rimaste impresse:
"Non sei mai stata quella che non apparteneva a quel posto. Eri solo l'unica abbastanza forte da cavartela da sola."
Rimasi lì a piangere.
Oggi vivo in quell'appartamento in pace.
Senza paura. Senza tradimenti.
Solo mattine tranquille, una luce calda e una vita che finalmente è mia.
La mia famiglia mi ha mostrato quanto possano essere distruttivi l'avidità e il favoritismo.
Ma mio nonno mi ha mostrato qualcosa di più forte:
Che il vero amore ti protegge... anche dopo che se n'è andato.