Predisposizione genetica: alcune famiglie sono più soggette a questa patologia.
Sovrappeso: ogni chilo in più grava sull'articolazione.
Attività fisica o sportiva ripetitiva: lavori pesanti o movimenti ripetitivi che sollecitano eccessivamente l'articolazione.
Lesioni (fratture, lussazioni) o malattie articolari come la poliartrite.
Prestate attenzione ai seguenti sintomi: rigidità mattutina al movimento;
dolore all'anca quando si cammina, si salgono le scale o si sta in piedi;
difficoltà a indossare le scarpe o a piegarsi;
scricchiolii o sensazione di sfregamento nell'articolazione;
dolore che si irradia all'inguine, alla coscia o in altre zone;
affaticamento muscolare, disturbi dell'equilibrio, dolore notturno o la tipica sensazione di calore all'anca.
La buona notizia: è possibile convivere con questo disturbo all'anca.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web.
Non è necessario aspettare che il dolore diventi intenso per intervenire. Una diagnosi precoce può rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.
Ecco alcune alternative consigliate:
Sollievo dal dolore.
Assumere occasionalmente paracetamolo o farmaci antinfiammatori, sempre al manifestarsi dei sintomi.
L'attività fisica è importante... ma va praticata con cautela.
Attività consigliate: nuoto, ciclismo e altre attività all'aperto.
Le sedute di fisioterapia si basano sull'importanza della salute cardiovascolare e di una buona mobilità.
Alleggerite il carico sulle articolazioni:
spesso bastano pochi chili in meno per ridurre la pressione sulle articolazioni.