Avevo volutamente chiuso a chiave la mia carta di debito nella cassaforte prima di andare alla cena di festeggiamento con mio marito Ryan per il nostro 65° compleanno.

«No», dissi. «Perché è proprio qui che volevi che si svolgesse lo spettacolo.»

Gli feci scivolare il portaconto.

«Non ho la carta con me. Se vuoi che paghi tu, dovrai farlo tu. O tua madre. O una di quelle persone che pensano che faresti qualsiasi cosa per loro.»

Diane si voltò verso Marilyn, come se cercasse di mettersi in salvo. «Marilyn, di' qualcosa!»

Marilyn si sistemò con calma il tovagliolo. «Cosa dovrei dire? Ha ragione.»

Un mormorio sommesso si diffuse nel corridoio.

Ryan si alzò in piedi, il panico che gli infrangeva l'orgoglio. «Io... non ho così tanti soldi.»

«Lo so», dissi. «Ecco perché te lo dico da anni: devi imparare a gestirli.»

Il cameriere, sospeso nel raggio dell'esplosione, gli rivolse un sorriso sofferente. «Prenditi il ​​tuo tempo.»